Immagino che l'ennesima sirena d'ambulanza in lontananza possa incidere non solo sulla paura, ma anche sul modo del cervello di ragionare. Psicologicamente sono molto provata e sto per fare un discorso brutto, di quelli che se poi succede qualcosa, ti penti di aver fatto, ma sono stanca, la mia salute ne sta risentendo. Oggi mia madre mi ha raccontato di un'altra uscita di mio zio nei confronti di mio padre, qualcosa che mio zio non avrebbe nessun diritto di fare, ma che potrebbe veramente innescare una reazione difficilmente prevedibile.
L'altro giorno mio padre è dato di matto. Mia mamma non ha fatto una piega, io vivo queste situazioni malissimo. Ma far fronte ad un cretino è una cosa, con due non ce la faccio. Per cui quando mia madre mi ha riportato l'ennesima cazzata detta da mio zio, mi sono incazzata. Per ora ho tenuto tutto dentro ma ne ho le palle piene di un adulto di 72 anni che si comporta come un ragazzino bizzoso. Per tutta la sua vita ha avuto persone sempre pronte ad aiutarlo e a riparare le sue cagate, alla fine crede sempre di aver ragione. Quello che ha fatto nella sua vita dimostra che le cose non stanno proprio così, per niente. Si comporta come se tutti gli dovessero qualcosa, fossero in debito con lui quando è vero proprio il contrario. Quando sono in vacanza lontana da qui non mi manca. Non più. Non mi viene neanche in mente. Non è sempre stato così, ovvio, ma le cose soprattutto negli ultimi 5 anni sono profondamente cambiate. E lui sembra sempre sul punto di voler discutere con tutti, provoca, lancia più o meno velatamente insulti a mezzo mondo. Sono stanca. Non lo reggo più. E la verità è che, essendo sempre stato qui in casa, tutti i suoi problemi sono ricaduti su di me molto più di quanto avessi ammesso, è stato alla base dei miei disturbi più di quanto ipotizzato. Scenate, discussioni con mia mamma e mia nonna sono alla base di tutti i ricordi della mia infanzia, banche sempre alle costole, lui che si è sempre fregato di ogni regola, scadenza, spendere sempre soldi che non aveva… i suoi problemi hanno cominciato ad essere la mia quotidianità verso i 10 anni, ha catalizzato le attenzioni di mia madre quando forse ne avevo più bisogno perché ero ancora piccola. Ed è sempre stato così. Spara a zero sul mio panico senza nemmeno sapere cosa sia. Fa un casino dietro l'altro ma pensa di saperla più lunga di tutti ed è oramai evidente che spesso gode a mettere il dito nella piaga. Anche oggi, quando è sempre pronto a giudicare noi, e mai gli errori enormi che continua a fare lui. Forse me ne pentirò domani, ma dopo 26 anni e passa di questo strazio, ho bisogno solo di urlargli un sentito vaffanculo, per il suo egoismo, la sua arroganza.
vaffanculo per la parte di serenità che ha contribuito a togliermi.
Vaffanculo.
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