comincio a chiedermi se l'universo voglia dirmi qualcosa. Oggi ero relativamente più calma e tranquilla. Non rilassata per carità, ma pensando al pranzo mi sembrava di sentire un po' meno tensione. Alle 10.40 mio padre ha avuto una delle sue sfuriate, un turbine di parolacce e improperi. Anche se a due piani di distanza mi sono pietrificata. Tra porte sbattute e le cose allucinanti che gli uscivano di bocca, ho sentito di nuovo i nervi contrarsi. L'ansia è partita di nuovo a mille, e la paura mi ha avvolta da capo a piedi. Scritto così sembra poca cosa, l'ennesima puntata di uno squallido reality, ma io oramai non ho più resistenza. Sebbene poi il momento del pranzo sia stato apparentemente tranquillo, io sono a pezzi. Così anche mia madre, nonostante abbia retto meglio del previsto. Io sto impazzendo, il mio cervello continua ad elaborare strategie, ma non trovo soluzioni. Forse perché non spetta a me trovarle. Forse perché davvero non spetta a me, nel senso che non sono problemi che posso gestire io. E alla fin fine dovrei sbattermene, ma come si fa? DI nuovo penso all'opzione vivere da sola, ma come posso fare con mia mamma? E i soldi da dove li prendo?
E pensare che questa mattina mi ero alzata con il proposito di cercare di far bene. Ieri sera mi ero detta: è inutile pensare a mille cose, non riesco a gestirle. Serve puntare ad una. E visto che non ho la testa per scrivere(e tanto non serve a niente), la scelta era la ginnastica. Solo quella, con qualche mezz'ora di mestieri e di sole, ma fondamentalmente puntare tutto solo sulle 2 ore di ciclette al giorno, poi campo libero a lettura, colorare, tv… insomma tutto ciò che voglio. E invece sono rimasta di nuovo bloccata dalla paura. Se analizzo il malessere che provo, testa, cuore, stomaco… non mi è impossibile che prima dei 40 anni qualcosa vada in tilt. Sto male per cose che mi coinvolgono solo in seconda battuta, che non posso risolvere e dalle quali potrei solo levare le tende.
Ma anche andarmene non è una soluzione possibile.
Così, anche per oggi resta la paura. Forte.
E passerà l'ennesima giornata di merda, rubata alla vita vera.
Tutte le soluzioni prese nella mia famiglia in passato sembrano sempre più sbagliate, dannose e dolorose.
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