venerdì 24 aprile 2020

Oramai i momenti del pranzo stanno diventando un passaggio quotidiano sempre più pesante, teso. Mi rendo conto che in situazioni un po' diverse, avere momenti del pranzo così, potrebbe davvero creare disturbi legati al cibo.
Comunque oggi alla fine fine mi sono resa conto che, in modi sempre meno velati, mio zio manifesta la sua opinione su di me, un'opinione che è sempre meno lusinghiera, anzi! Non fa che sottolineare le mie mancanze unite alla mia età. Il risultato è stato che se persino lui, con i casini che porta avanti da 70 anni, mi prende per il culo, la mia autostima non può che finire direttamente sotto terra. Senza nessun appello.
Mi sembra di essere una persona senza risultati. Che disastro.
Non so più nemmeno che giorno della settimana è, non avevo la speranza che sarei riuscita a sfruttare in senso positivo questo tempo di quarantena-figuariamoci, così tesa…però non avevo nemmeno messo in preventivo l'ennesimo crollo depressivo a questi livelli.
eppure basterebbe un riscontro positivo (e duraturo) per quello che ho fatto fin d'ora.
… è che oramai sono caduti tutti i supporti psicologici su cui potevo contare per l'immagine personale di me stessa. Tocca rifare tutto.
Solo che non riesco a partire da niente.
E invece dovrei chiudere gli occhi, fare un respiro, tagliare fuori tutto e scegliere una cosa, una che posso fare anche ora, senza che questa risenta di ciò che non ho fatto negli anni passati.
Eppure anche fare un respiro e resettare tutto sembra un lusso che non ci si può concedere.
Ma dovrei prendermelo lo stesso.
E al diavolo tutto.
Emozioni negative per emozioni negative, credo mi sia più d'aiuto la rabbia che neanche la tristezza oggi.

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