sabato 4 aprile 2020

una gita fuori...

ieri sono dovuta andare in posta, sono uscita dopo 9 giorni. In 30 giorni sono uscita 3 volte. Ogni volta che esco il mondo intorno sembra diverso. C'è una strana vibrazione nell'aria, e anche se ieri c'era più gente dell'ultima volta, il paese era comunque deserto. A me è capitato spesso negli anni di non riuscire ad uscire di casa per settimane, ma quanto è diverso ora che tutti fanno così! :(
Fuori dalla posta c'erano una decina di persone in fila, stavamo ad almeno due metri di distanza. Mi ha fatto impressione. Tutti in fila, anche in silenzio. Avvolti da paura e stress. Parole rivolte al minimo, qualche sorriso, molto più che di circostanza, direi di sostegno reciproco. Mentre me ne stavo lì in attesa, e anche una volta a casa, ho ripensato alle mille volte che sono stata in posta. Alla fatica, alle attese a volte molto lunghe. E ne ho sentito la mancanza. Sempre da più parti si sentono esperti che dicono che non saremo più gli stessi. La paura ci impedirà per moltissimo tempo gesti che, fino ad un mese fa, erano la normalità. Ma in fondo non è che servano gli esperti per dirlo. Pare piuttosto evidente a tutti che sarà così.
Ieri sono stata tutto il giorno a pensare all'estate, al mare, alla passeggiata, a quell'atmosfera della mattina, verso le 8. Con il sole che è sorto ma non è ancora a picco sul mare, quelle sfumature dorate, il venticello, il profumo di cappuccino e brioches dei bar… mi manca da morire quell'aspetto, anche perché mi manca da tantissimi anni. E ora l'idea che non sarà più a portata, mi leva il fiato.
La paura si sta insinuando come un serpente nella vita di tutti, sempre più in profondità, sempre più radicata.

Sempre più interconnessa con le mie precedenti paure. Sarà dura. Durissima.

Allo stesso tempo si sentono sempre più spesso storie che fanno bene al cuore. Persone che aiutano, che fanno cose concrete per chi ha bisogno. Dio quanto le ammiro! A volte davvero non mi perdono di essere così codarda.
Ci sarà tanto da fare, dopo. A più livelli.
Se avrò la grazia di esserci ancora, spero di trovare il modo di fare qualcosa anche io per gli altri. Paura, nuove povertà. Ci sarà un sacco da fare.
Spero di riuscire a fare qualcosa.

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