giovedì 9 aprile 2020

Ho voluto stoppare lo scorso post così, ricordando solo il bello di quel periodo. La chiave era che di fatto, io credevo nella scontata normalità per la mia vita, di avere certi traguardi. Non avere un ragazzo a 11 anni non mi sembrava grave, nell'idea generale che l'avrei comunque avuto, che tutto sarebbe andato bene. Devo dire che, impegnandomi, potrei ricordare la canzone simbolo per ogni cotta che ho avuto. Ad esempio Stella gemella di Ramazzotti, poi Lemon tree, poi La solitudine della Pausini…
E ogni canzone era una nuova delusione.
Che le cose non andassero davvero normalmente, ho cominciato a pensarlo solo verso i 25 anni. Non prima, sebbene non avessi avuto nessuna relazione, perché speravo ancora. Ma a quell'età, 11 anni fa ormai, era chiaro che tutto era andato a scatafascio, nella misura in cui semplicemente non avevo più nessuna relazione sociale. Mi chiedo sempre… se anche solo una cotta fosse stata corrisposta, se anche solo un ragazzo avesse visto qualcosa in me, se avesse dato fiducia a 'noi', sarebbe cambiato qualcosa nella mia vita? Avrei avuto una chance in più per combattere questa depressione/vita annullata dal panico?
Sono oramai circa 5/6 anni che non ho più nemmeno una pseudo cotta, semplicemente perché non incontro più nessuno.
La cosa brutta è che non credo possibile che le cose cambino. Come se, nel mio modo di vivere, non ci fosse più margine di cambiamento.
Sarà così?

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