sabato 4 luglio 2020

sabato 4 luglio...

Anche se non posso dire che gli ultimi mesi mi siano passati in fretta, non sarebbe vero per niente, sono comunque passati. Che desolazione. Anche questa mattina sto parecchio male, mi sono svegliata con un mal di stomaco piuttosto forte e ora sono qui, seduta al mio solito tavolo, tesa come una corda di violino e terrorizzata. Persino leggere in questa fase è un obiettivo da pormi, perché non riesco a farlo. Continua a risuonarmi nelle orecchie la sfuriata di mio padre di ieri, ho avuto persino vergogna rispetto ai miei vicini. Analizzandola comunque posso dire che davvero per mio padre alcune cose da gestire sono troppo, non mi spiego in caso contrario certe uscite.
Ogni tanto (nel senso ogni poco, una volta all'ora quasi), cerco mentalmente un appiglio, un pensiero che mi aiuti a stare meglio. Qualcosa di positivo che dia senso un po' a tutto. Non lo trovo, se non ipotizzando scenari peggiori, tipo morti o malattie dolorose.
A volte (e direi sempre più spesso) si sentono storie agghiaccianti all'interno di famiglie considerate normali. La serenità forse è una specie di chimera, non so, ma nei cadi un filo meno gravi, si sente di persone che convivono con certe situazioni per tutta la vita, mi chiedo come facciano a non impazzire. O forse lo fanno.
O forse non posso confrontarmi con nessuno in questo momento perché ho la testa troppo confusa.
bo.

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