martedì 21 luglio 2020

Questa mattina sono persa nei ricordi della vacanza studio che ho fatto in Inghilterra quando avevo 13 anni, non ancora compiuti per essere precisi. Una parte del mio cervello si rifiuta di credere che io ci sia andata davvero. Non avevo ancora 13 anni e me ne ero andata 3 settimane in Inghilterra… incredibile, sembra incredibile. Ero là proprio in questo periodo. Una bellissima esperienza, sebbene ovviamente abbia avuto qualche momento di difficoltà anche allora, in mezzo a tante persone che non conoscevo e lontano da casa. Ma il punto era il livello, la proporzione di malessere e difficoltà, che comunque non inficiavano la buona riuscita dell'esperienza. Ora mi sveglio ogni mattina avviluppata da un'ansia esagerata, perché non so come far girare la mia vita, non so come affrontarla. Una parte del mio cervello non crede a quella che ero, una parte non crede a quella che sono. Nel frattempo le mie missioni quotidiane sono qualche lavoro domestico e non piangere tutto il giorno nel vedere come ci siamo conciati tutti qui.
Ci sono 3 cose che mi ricordano molto quell'estate: un jukebox che usavamo sempre, un succo di mela in lattina cattivissimo ma che non ho mai più assaggiato e un vestito a fiori che mi aveva fatto giocare con le prime trasparenze e voglie di flirtare. Mi rivedo ancora con gli altri, seduti sulle scale del college dove c'era il jukebox con delle lattine in mano, ridendo e scherzando tra le lezioni. Sono passati 24 anni e mi ricordo ancora.
Mah...

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