Da quando ho iniziato a guardare un mucchio di tv nel pomeriggio, finisco spesso su canali tipo realtime. Qui ho visto per la prima volta #viteallimite Ne avevo già sentito parlare ma non l'avevo mai visto, non avevo mai visto la gravità di alcune situazioni. Le sento mie, eppure sebbene comprenda benissimo il dolore, ci sono due cose che mi mettono a disagio, quei pensieri brutti, poco corretti, e probabilmente molto significativi, se si riesce a interpretarli nel modo corretto.
1- di fronte a pesi sui 300 Kg, a volte mi sembra di essere quasi normopeso, ed è una sensazione pericolosissima. A 130 kg sono molto lontana dai 300, è vero, ma sono lontanissima anche dalla normalità. Guai pensare il contrario, per la mia salute sarebbe deleterio.
2- spesso le persone di cui si parla sono sposate, e non sempre con persone con lo stesso problema. Ora… io mi chiedo sempre come facciano ad avere una storia, o meglio come facciano le persone a stare con chi ha un problema del genere (come direi come fanno a stare con me). Lo so, è brutto da dire e sembra che sia legato solo ad una questione estetica, in realtà è legato a come queste persone vivono, al loro carattere. Se è lecito aspettarsi che la famiglia stia vicino, Trovo difficilissimo pensare che un giovane sano possa davvero amare qualcuno la cui vita ruota tutta intorno al cibo e che sembra non mostrare altri aspetti della sua personalità. Forse questo è un artificio televisivo, forse c'è anche molto altro… non lo so.
Ma è come il discorso che faccio in merito al mio panico: la mia vita ruota intorno a tutti i limiti che questa malattia mi ha creato, invece di ruotare intorno a ciò che faccio, ruota intorno a ciò che non riesco a fare. Non riesco a credere che qualcuno potrebbe mostrare interesse nei miei confronti, voglio dire: cosa potrebbe essere interessante di me visto che nn faccio nulla? Idem per certe situazioni di peso: se la mia vita è tutta incentrata sul cibo, cosa c'è di attraente per gli altri? Cosa resta di me per gli altri?
Immagino che da queste righe passi il problema della mia autostima, ma forse è proprio un mio punto di vista. Brutto, triste, ma che provo.
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