mercoledì 15 febbraio 2017

Una passeggiata sotto le stelle trai ieri, oggi e domani

Questa sera, sebbene avessi un impegno alle 20, alle 19 sono uscita di casa per fare una passeggiata.
Uscire non è stato poi così impossibile, il panico sembra essersi preso qualche giorno di ferie, m una volta fuori sono crollata.
La strada era piena di persone che vista l'ora, rientravano dal lavoro, tornavano alla loro vita privata. O comunque per i più era così.
Mentre camminavo, guardando le stelle luminose in un cielo limpido, mi sentivo stordita.
Dove è la mia vita? privata, lavorativa... Dove è?
Dove è se una camminata di mezz'ora da sola è il massimo a cui sono arrivata oggi. Oggi che  è un giorno normale. In mezzo ad altri giorni normali, in cui il panico è in calo ma la malinconia no, perché mi fa male il passato che ho avuto, mi stordisce quello che non ho vissuto.
E soprattutto, per tornare all'oggi, mi spaventa maledettamente un presente che mi vede allo sbaraglio. 33 anni e non sapere che cosa fare, che cosa riuscirò a fare, nella vita.
Nessun presente, nessun futuro.
Il passato non può tornare, ma se non sto attenta, saranno anche l'oggi e il domani a scivolarmi tra le dita.
Che voglio fare da 'grande'?
Come voglio dare il mio contributo alla società ?
Capita spesso di sentire giovani che dopo anni passati a sperimentare, a provare... intorno ai 30 anni decidono che è ora di mettere la testa apposto, di fare scelte. Be', io ho ancora tutto da provare, da inventare ma il tempo passa, imperterrito e mi terrorizza perché sono ancora troppo lontana dal capire le risposte, sebbene le domande sulla mia vita mi schiaccino come un macigno.
E l'ennesima giornata arriva al suo capolinea.

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