lunedì 27 febbraio 2017

Uscire o non uscire, questo è il problema...

Verso le 11:30, dopo tre ore di lavoro, ho pensato fosse una buona idea tentare di uscire per fare un giro. Ora, in linea di massima c'è solo una cosa che mi spinge ad uscire: l'idea di andare a comprare qualche dolce da mangiare.
Che, visto il mio problema di obesità, è ridicolo ma dal momento che non riuscire ad uscire di casa lo sembra ancora di più, di solito accetto il compromesso: uscire è comunque prioritario.
Ho deciso in pochi minuti e speravo che questa rapidità d'azione, per così dire, mi preservasse dal panico. Mh, non è andata proprio così.
Pochi minuti dopo essere entrata nel supermercato è scattato il panico. In questo caso in realtà credo sia stato banalmente perché non stavo facendo una cosa giusta e lo sapevo. Comprare dolci, per quanto sia lo stimolo per uscire, non può più essere la risposta. Ho fatto qualcosa che non dovevo e la risposta con il panico è stata immediata. Ok, come parziale lettura ci può stare ma non basta.
Il punto è CHE DIAVOLO STO FACENDO ANCORA DOPO ANNI DI TERAPIA DI COSì SBAGLIATO DA FARMI STARE COSì OGNI SANTO GIORNO?
Perché, certo, ad un certo punto diventa tutto un'abitudine, il pilota automatico parte ogni volta che metto il naso fuori di casa ma...non può essere solo abitudine. Ci deve essere per forza dell'altro. Qualcosa che non riesco a focalizzare ma che continuo a sbagliare.
Nel frattempo con l'obesità perenne, e l'ansia che mi impedisce di uscire... sto passando sempre più giornate in preda a dolori a gambe e braccia perché uno scheletro non è fatto per sopportare il doppio del peso che dovrebbe. né per far fronte a chi sta o sdraiato  o seduto costantemente.
Il panico è l'obesità mi hanno complicato il passato, ora mi stanno rovinando il presente e mettendo a rischio il domani.
Da qualche parte serve ripartire, per forza.
MA SE NON CAPISCO COSA SBAGLIO ALLA BASE, NON AVRò LA FORZA PER GIRARE PAGINA. Perché è evidente che io stia investendo troppe energie in questioni di cui, se fossi onesta, non mi importa un cavolo. Solo che, per assurdo, dopo tutti sti anni, NON HO LA MINIMA IDEA DI COSA SIANO.
E questo mi spaventa.

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