mercoledì 8 agosto 2018

dalla mia finestra vedo...

Dalle mie finestre ho una buona panoramica della mia via, in particolare alcune case. In una di queste, su tre piani, abitano una coppia di nonni settantenni con i due figli e le relative famiglie, uno per piano. Causa vacanze ed un imprevisto, al secondo piano (abitazione del figlio maggiore) in queste settimane ci sono i nonni e io li vedo cenare insieme allegramente al secondo figlio e alla sua famiglia. Quando il primo figlio tornerà dalle vacanze e si riapproprierà di casa sua, ovviamente ognuno tornerà al 'suo posto'. La cosa mi mette malinconia, perché trovo queste cene di una dolcezza infinita anche se io non c'entro nulla e le vedo solo da lontano e non voglio che finiscano. Perché sono il ricordo di un tempo esistito anche per me, cene di famiglia tutti insieme, momenti sereni, allegri, ricchi di affetto. Ora che il tempo  della fanciullezza è passato, ora che i nonni non ci son più, ma nessuna nuova famiglia per me è all'orizzonte, la solitudine è tanta. Solitudine e una tristezza indicibile del tempo che non più, delle persone che non sono più con me. Emozione amplificata da quella perenne paura che provo nel profondo.

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