Questo pomeriggio tra le 16 e le 18, sono stata a preparare alcune cose per domani, giorno in cui comincerà di nuovo l'attività di volontariato con il ragazzi. Francamente mi sento già spompata, e voglia zero. Ma è più o meno come mi sento ogni volta, considerando quanto i miei limiti interferiscano con le attività.
Detto questo però è come sono stata oggi ad essere interessante. Primo, non eravamo in molti, eppure mi sentivo a disagio pure in mezzo a pochi. Secondo, quando abbiamo terminato, tutti avevano qualcuno/qualcosa da cui andare. Io no. Sto facendo questa attività da 16 anni e ho cambiati diversi orari, ma di sicuro mi sono resa conto che il sabato pomeriggio è il momento peggiore. Ci si saluta e mentre per gli altri la giornata entra nel clou con cene, attività ricreative o anche solo lo stare in compagnia, io torno a casa e basta.
E' un tempo strano questo, fatto di notizie che non mi piacciono e di un'aria che tira che mi spaventa. Ho bisogno di avere qualcuno con cui condividere opinioni, fare cose, magari andare al cinema una volta… Ne ho bisogno poi mi ricordo di come sto tante ore al giorno. Solo che lo stare male per il panico e i bisogni che ho, forse sono difficili da gestire in contemporanea, ma non si annullano a vicenda. Però è tutto così assurdo: vista dal di fuori la mia è una vita così ridicola! E io sembro stupida a non riuscire a cambiare cose che, apparentemente, dovrebbero essere sotto il mio controllo. Mi sembro stupida, nell'avere ipotecato così 18 anni della mia vita, più tutto quello che dovrebbe germogliare e non lo farà, proprio in virtù di quello che non è stato fatto prima.
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