domenica 6 ottobre 2019

Che brutta giornata ieri, che brutta giornata, CHE BRUTTA GIORNATA. Onestamente ieri sera, tra un attacco di ansia, uno starnuto e le lacrime, me la sono vista davvero brutta, perché il punto non è tanto il concetto di depressione in sé, ma la sensazione che quando sono oramai 19 anni che giri in tondo, è praticamente impossibile uscirne.
Questa mattina ho avuto la mia solita attività, l'ansia era sotto controllo e le 3 ore fuori casa mi hanno fatto bene. Come una ventata d'aria pulita che ha spazzato via i pensieri brutti. Resta evidente che fare e stare con gli altri è essenziale per la salute mentale delle persone. Resta anche che, ormai, il tempo ha chiuso quasi tutti i rapporti che avevo, e che è solo nel viverne di nuovi che ho qualche chance.
Mi rendo conto solo adesso che non ho preso nemmeno una goccia di ansiolitico, fino ad ora (18.30). Certo, gli aspetti da tenere sotto controllo mi sembrano essere parecchi, sul fronte salute intendo, perché qualcosa che non quadra c'è: sudo, sudo sempre troppo e tra colpi di aria, sole e freddo non va bene. Poi c'è sempre quella sensazione di essere troppo affaticata di respiro/cuore poi altri fastidi, come se fossi confusa e un po' fuori fuoco, e poi questo, poi quello… Ma tutto deve passare necessariamente da qui, non ci sono alternative, non ora. NON POSSO PERMETTERMI DI NON USCIRE DI CASA PER TROPPI GIORNI. La mia salute mentale ne esce malissimo. Adesso ci sono alcuni impegni per mia madre che mi possono offrire lo spunto per uscire per almeno 3 settimane quasi tutti i giorni da lunedì a venerdì, c'è la domenica. Forse c'è qualcosa di nuovo anche per me. Forse serve un tipo diverso di impegno, ma ne serve, e parecchio.
Quello che è certo è che non posso nemmeno paragonarmi a ieri sera. E tanto basta.

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