venerdì 4 ottobre 2019

semplicemente qualcosa

Ok, confessione abbastanza prevedibile: faccio parte di quella parte di persone che vanno letteralmente ko per un raffreddore. Tecnicamente la cosa può avere anche un filo di senso, dal momento che già l'ansia limita e non di poco la mia capacità di respiro, il naso tappato spesso mi complica le cose. A prescindere da ciò, non so se con il contributo anche della pressione che fa i capricci, oggi mi sono sentita nervosissima. Anche ora, mi leverei la faccia, orecchie bollenti, naso che prude, labbra screpolate. Nulla di grave comunque, ovviamente. In ogni caso tutto fa brodo e alla fine della fiera, con questo nervosismo galoppante, finisco per far confluire tutto in un unico pensiero: mi guardo allo specchio e mi chiedo che fine ha fatto la mia vita. Ok, forse i passaggi tra il raffreddore e questo non sono chiarissimi, eppure è ciò che penso. Mi sono guardata allo specchio e mi è venuta in mente la vacanza studio a Londra quando avevo 13 anni. Pensavo sarebbe stato l'inizio, non sapevo che due anni dopo, sarei già stata in involuzione. Mi sono guardata allo specchio e le emozioni che ho provato erano la mancanza per un lavoro utile, qualcosa di soddisfacente e che facesse la differenza per qualcuno. Del resto amo i momenti topici dei film quando la protagonista, una professionista di qualunque tipo, riesce a prendere in mano la situazione e sistemare il caos. (Per un periodo, anni fa, mi sono addirittura trovata a sognare di essere nei piani alti di un'industria sottoposta a pressioni 365 giorni all'anno). Onestamente fatico a conciliare anche solo a livello mentale, questo mio bisogno di essere al centro con la mia situazione da calma piattissima se no il panico mi manda in tilt, ma immagino sia solo una sorta di desiderio di compensazione. Anche se so che voler essere al centro della scena è comunque una parte del mio carattere.
Però tra l'idea di salvare il mondo/girare il mondo e non uscire nemmeno di casa c'è una gamma piuttosto vasta di possibilità. Forse in fin dei conti, è solo la mia parte sana che vorrebbe per me semplicemente qualcosa...

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