Comunque mentre ero in un vivaio con mia mamma, mi sono chiesta come sarebbe stata la mia vita se di fronte ai primi anni di panico, io avessi mollato tutto lo studio per dedicarmi ad un lavoro come quello, un lavoro pratico e in mezzo alla natura. Un cambio netto di rotta insomma. Me lo sono chiesta perché, ora che riesco (!!!) ad uscire un po' più spesso e con un filo di facilità in più, sento sempre più chiaro il dubbio che a furia di concentrarmi su ciò che non riuscivo a fare (carriera universitaria e seguito), io di fatto abbia sbarrato le porte ad altre, diverse, potenziali attività. Ho paura di aver davvero chiuso gli occhi e smesso di vedere troppe cose, troppe alternative.
venerdì 25 ottobre 2019
E anche oggi il servizio personale di taxi a mia mamma ha funzionato. Dalle 10.30 di mattina 2 ore per scarrozzarla in giro. Oggi però stavo veramente male quando sono uscita. Certo, la mia riposta è diversa da prima, questo è chiaro. Ma anche questa mattina ho risentito anche dell'aver mangiato 2 bomboloni al cioccolato la scorsa notte verso mezzanotte. Ora, all'inizio di tutta la vicenda, quasi non riuscivo a cenare se sapevo che la mattina dopo sarei dovuta uscire. Niente colazione, poco a cena, era una situazione del cavolo e non andava bene. Ora riesco a fare 99% delle volte colazione/pranzo/cena anche prima di uscire, ma perché devo intossicarmi con due bombe che ci vuole un mese per digerire? Prima mi bloccava la paura, ora non potrebbe subentrare il buonsenso? uff!!!
Comunque mentre ero in un vivaio con mia mamma, mi sono chiesta come sarebbe stata la mia vita se di fronte ai primi anni di panico, io avessi mollato tutto lo studio per dedicarmi ad un lavoro come quello, un lavoro pratico e in mezzo alla natura. Un cambio netto di rotta insomma. Me lo sono chiesta perché, ora che riesco (!!!) ad uscire un po' più spesso e con un filo di facilità in più, sento sempre più chiaro il dubbio che a furia di concentrarmi su ciò che non riuscivo a fare (carriera universitaria e seguito), io di fatto abbia sbarrato le porte ad altre, diverse, potenziali attività. Ho paura di aver davvero chiuso gli occhi e smesso di vedere troppe cose, troppe alternative.
Comunque mentre ero in un vivaio con mia mamma, mi sono chiesta come sarebbe stata la mia vita se di fronte ai primi anni di panico, io avessi mollato tutto lo studio per dedicarmi ad un lavoro come quello, un lavoro pratico e in mezzo alla natura. Un cambio netto di rotta insomma. Me lo sono chiesta perché, ora che riesco (!!!) ad uscire un po' più spesso e con un filo di facilità in più, sento sempre più chiaro il dubbio che a furia di concentrarmi su ciò che non riuscivo a fare (carriera universitaria e seguito), io di fatto abbia sbarrato le porte ad altre, diverse, potenziali attività. Ho paura di aver davvero chiuso gli occhi e smesso di vedere troppe cose, troppe alternative.
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