lunedì 28 ottobre 2019

Oggi avrei tanto voluto scrivere che finalmente, dopo 16 anni di patente, ero riuscita a guidare con un'altra auto che non fosse quella di mia mamma. Provando con quella di mio padre. Invece non ci sono riuscita, e non solo ci sono rimasta di merda, ma ho pure saputo che mio padre mi ha criticata alle spalle perché non sono riuscita nemmeno a farla stare accesa. Inoltre oggi a pranzo, partendo su un commento assolutamente neutro sul fatto che mia madre si siede sempre storta e mio padre deve stare sul bordo del tavolo, ho finito per sentirmi dire da mio zio che anche io occupo più spazio. Perché sono evidentemente più larga di quanto dovrei. Era un commento del tutto fuori luogo da parte sua, ed è la seconda volta nel giro di poco che mi attacca, sebbene io non centrassi nulla con il discorso di quel momento. Sono forse piccole cose viste da fuori, ma oggi mi hanno demolita. Soprattutto perché almeno nel caso di mio zio, so che mi tira in mezzo solo per colpire mio padre. Sono stanca. In questa fase in cui sto cercando di fare il possibile per tamponare ciò che non riesce più a mia madre cercando di combattere contro il ventennale panico, anche e soprattutto per mio zio, certi atteggiamenti mi demoliscono, tra un. Invece di arrabbiarmi mi sento come se non valessi più niente, di fatto perché già lo penso di  mio.
Che dire, oggi va così.

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