Dalle voci che sento al piano di sotto, deduco che mia madre è rientrata: aveva un pranzo con le sue ex colleghe. Difficilmente partecipa, soprattutto quando sono di sera, ma visto che oggi era per pranzo è andata. Non stupisce, credo, più di tanto sapere che ero più agitata io di lei. Nel senso, lei non era agitata per niente, io invece sì, perché mi immedesimavo, come se ci fossi io al suo posto e non ce l'avrei fatta, almeno nel pensiero. Perché poi la pratica dice anche qualcosa di diverso: ieri mattina ho accompagnato mio padre, rientro per pranzo e poi ho portato mia madre. Avanti e indietro per 4 ore, arrivata a casa ho fatto la doccia e mi sembrava di essere reduce dalla scalata del Monte Bianco, ma non è andata male! Uscita dopo uscita, preservando colazione e pranzo, ieri ho gestito qualcosa che probabilmente fino a mezzo anno fa non sarei stata in grado di portare avanti. I passi avanti ci sono, sono evidenti. La strada è lunga, ma mi sto muovendo. Il problema credo sia la percezione che ho di questi eventi: troppo pochi e troppo tardi. Vero o no, è così che mi sento. Forse dopo 20 anni ce ne vorranno parecchie di dimostrazioni per cambiare la mentalità.
Comunque… nel frattempo ieri ho mandato il mio romanzo UN ERRORE SPLENDIDO in un altro sito. Sempre per una sorta di auto pubblicazione, un filo più professionale. Non ci spero neanche in quello troppo, ma un pochino sì. Niente di esorbitante, solo un minimo riconoscimento economico, che mi permetta di credere che possa essere un lavoro. Bene o male la realizzazione di una persona passa attraverso questi step, per cui speriamo!

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