venerdì 18 ottobre 2019

Oggi ho scritto di nuovo sul mio diario 'di carta' dopo circa 4 mesi. Sarà che tengo un diario da quando ero in prima media e che i miei problemi di ansia sono stati scritti e sviscerati in ogni modo, ma mi risulta più pesante scrivere là sopra di periodi che sono sempre senza novità. Oggi mi è tornata voglia, forse perché il modo in cui ho gestito gli impegni delle uscite con mia mamma in questa settimana, sono davvero una novità! Sono riuscita ad uscire tutti i giorni, a volte con un po' più ansia, ma ce l'ho fatta. Non sono distanze siderali, ma oggettivamente qualcosa di diverso c'è.
Ma c'è stata anche quella tristezza per il tempo che è passato, per gli anni che sono volati. L'altro ieri ho visto lo zio di una mia amica delle medie, ho ripensato a quei tempi, e di nuovo al tempo che non c'è più, al tempo passato, ai miei genitori di allora, alla me di allora. Che macigno sul cuore. E non è sano, lo so. Ma sono circondata perennemente da comportamenti dei miei, soprattutto di mia madre, che me la fanno vedere sempre più anziana, fragile, e mi fa male. Vorrei essere riuscita a godermi gli anni passati, per me, con lei, con loro. E invece no. E adesso vado in giro per farmacie comprando pannoloni per adulti. Per carità, vista la sua età, sta benone, sia chiaro. Ma banalmente non è più quella di 20 anni fa, nemmeno io lo sono, e le cose stanno così, punto e basta, senza possibilità di appello. E questo mi fa paura, mi spaventa, mi agita. Tempo perso, tempo che non c'è più. Opportunità perse. E in mezzo a questo l'egoistica paura della solitudine. Mh… pensieri pericolosi.

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