Mi sono chiesta tante volte quanto fallimento può sopportare una persona prima di perdere totalmente non solo la stima di se stessa, ma anche la percezione di potercela fare in questo mondo. A volte mi sono anche detta che faccio parte del periodo sbagliato. Penso anche che dopo un anno di pandemia, non esista chi in un modo o nell'altro, non ha accusato contraccolpi psicologici. Però tutto questo oramai si è accartocciato su se stesso e tutte le situazioni un po' particolari, i miei limiti, quelli della mia famiglia, stanno presentando il conto tutti insieme. Ci sono dei momenti che le problematiche cognitive di mia madre sembrano peggiorare di settimana in settimana, francamente mi sembra persino strano che disturbi/ malattie progrediscano così rapide alla sua età, poi c'è mio padre che deve ritornare in Liguria in attesa anche del suo vaccino, in mezzo alcune visite di mia madre in zone della provincia che non sono in grado di raggiungere in auto e la paura nel vederla cambiare quasi di giorno in giorno. Ieri sera (quasi notte) mi sono abbuffata di patatine e dolci, avevo un disperato bisogno di sentirmi piena, gratificata... il cibo mi ha fatto da stampella, se non che poi alle 4 mi sono svegliata con un mal di stomaco metà per l'ansia e le preoccupazioni, metà per l'abbuffata appunto. Ho paura per tutti i cambiamenti che ci sono stati in questo ultimo anno e nemmeno uno bello, è un dato di fatto, ho paura perché con mia mamma così, ho perso l'ultimo appoggio, e sono a terra per come mi sento una fallita: non c'è una cosa seria e urgente che sono in grado di fare. Non guido, non guadagno... sono handicap pesanti, soprattutto vista l'età dei miei genitori, non sono d'aiuto a loro ma non sarò in grado di occuparmi nemmeno di me stessa. E il problema è che tutto viene a galla tutto insieme e ne sono stanca morta. Non vedo soluzioni. E non è che i soldi risolverebbero chissà che, ma guadagnando per esempio, potrei pagare anche solo un taxi se serve per spostarsi. Non so più nemmeno cosa sono in grado di fare, ma la realtà è che sono cose totalmente irrilevanti e inutili nella gestione di una vita concreta, ed è una consapevolezza difficile da gestire a questo punto.
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