venerdì 19 marzo 2021

Nei giorni scorsi sono peggiorata ancora un pochino: di fatto ogni un tot di cose che mia mamma fa o dice che testimoniano che sta peggio, crollo un po'; forse nulla che non fosse già in atto ma il peggioramento accelera. Così ieri mattina, infilandomi di corsa i tappi di cotone nelle orecchie per non sentire, ho pensato ad una mia amica e alle sue due bimbe e ho paragonato la sua vita alla mia. Errore madornale. Dopo una giornata così, ieri sera ho avuto una mezz'ora positiva. Pensavo sarebbe stato bello ripassare fisica, chimica e matematica, prepararmi per quando magari riprenderò con quale ripetizione. Nella mia testa ho fatto un piano, insomma per una mezz'ora ho trovato un barlume di senso. Poi è arrivato l'sms per il vaccino di mia mamma. Dopo le 23. Convocazione tra 10 giorni ma a 30 km da qui. Io non sono in grado di portarla. E quel poco di carica è finita nel cesso. Mi sono sentita completamente inutile, incapace. E così la nottata è passata tra incubi di vario genere, coinvolgendo anche la lite di mio zio in casa. Questa mattina mi sono svegliata con lo stomaco rotto. E la giornata è stata uno strazio. Tristezza, ansia, e poi noia in un miscuglio micidiale. Quel genere di emozioni che ti manda in pappa il cervello e ti fa fare brutti pensieri, perché il malessere è sempre troppo da gestire... Da quel primo attacco di panico ad oggi devo aver fatto un milione di scelte sbagliate, e ora che le cose non dipendono più solo da me e le scelte giuste (con la salute di mia mamma e mio zio), io non riesco più a trovare nemmeno un briciolo di equilibrio. Cavoli, essere serena sembra più fuori portata che andare su Giove. Non ho più risorse, non ho più speranze. Non riesco più ad immaginare un futuro che vada più in là di un mese. Voglio stare bene. 

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