Questa mattina mia mamma è venuta a svegliarmi, mancava qualcosa alle 8 ma stavo ancora dormendo e sognando alla grande. Sognavo che partecipavo ad una specie di festa in spiaggia e, udite udite, non avevo il panico a rompermi. Negli ultimi 2 giorni i sintomi fisici sono più forti, ovviamente, ma in quello sprazzo di sogno non c'era niente, se non la possibilità di divertirmi insieme ad altri. Mia mamma è entrata nella mia stanza e mi ha svegliata chiedendo dove fossero i suoi pannoloni. Non è una cosa grave, eppure come sempre, mi ha fatto male. La mia fantasia del sogno ha ceduto subito posto ad un'altra realtà, una realtà dove quello che succede a mia madre, succede sempre più in fretta. Non sono pronta, forse nessuna figlia lo è mai, ma i 20 anni che ho alle spalle non mi fanno avere la forza per affrontare questo, perché non mi hanno permesso di costruirmi alterative, una vita fuori di qui. Il mal di stomaco non mi da tregua, la testa mi sembra sempre più confusa, tanto che anche stampare 4 documenti per 4 cose diverse mi sta mettendo in difficoltà e devo scrivere ogni passaggio. Ho paura di perdere contatto con la realtà. Ho paura di non avere più possibilità future per costruirmi qualcosa, per stare bene. Ho troppa paura.
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