martedì 30 marzo 2021

 Oggi, dopo non so più quanti giorni, solito giro della mia solita triade farmacia+posta+supermercato. Ora, in zona rossa in teoria non si potrebbe fare molto di più, in pratica lasciamo stare... stavo male all'uscita, ne avrei fatto a meno, solita storia. Nota di colore: una tizia in posta ha avuto una sfuriata assurda, e per me immotivata, con l'impiegata. Mi sono spaventata, avvertivo un enorme disagio. Come sempre, come ovunque. Era un pomeriggio molto caldo, troppo caldo, ma anche piacevole se non fosse per il covid. E se non fosse per le preoccupazioni mie. In casa mia è cambiato tutto troppo in fretta, oramai passo il tempo ad essere per metà spaventata per eventuali sviluppi della storia padre-zio e per metà per mia madre. IL risultato è che ho sempre paura, forse in realtà 65/70% preoccupata per mia madre e 35/30% per la storia padre-zio, e sono sempre triste. Ieri ad un certo punto sembrava che mia madre non ricordasse più la casa al mare, poi forse è stato un qui pro quo, ma è grave, dimenticarsi di quel posto è dimenticarsi di una fetta importante della vita. Questa cosa mi ha sconvolta e tanto per cambiare, ho passato tutto il pomeriggio a piangere, quando questa mattina verso le 5 mi sono svegliata per andare in bagno, mi è tornato in mente e mi sono paralizzata dalla paura. Mio padre dopodomani parte per un mese, il tempo del vaccino prima e seconda dose: io ho paura a restare qui sola con mia mamma. Forse non avrò bisogno di tapparmi le orecchie per non sentire, ma ho paura. Ho due genitori anziani, 75 anni mio padre, 80 mia madre, io non vado bene. Avrebbero bisogno di altro, non di una che causa ansia trema ad andare in posta ogni 10 gg. E d'altro lato, anche io avrei bisogno di un supporto diverso; è un casino e non mi capacito di come peggiori velocemente e di quanto il mio futuro stia diventando sempre più precario, sempre più alla svelta. Per cui nella mia testa ci sono vari strati di angoscia prima di poter godere della bella giornata. Sono tanti anni che sto male, ma quest'ultimo è stato profondamente diverso, peggiore. Sono seriamente preoccupata di non reggere psicologicamente, di avere davvero IL crollo nervoso che metta la parola fine al mio futuro, di impazzire del tutto. Ho paura. Tanta, tantissima. 

1 commento:

  1. anche perché, per immaginare di stare bene per la situazione padre-zio, devo immaginare tempi futuri, magari non lontanissimi, ma futuri, ma con la storia di mia mamma qui non so cosa succede, non so che 'futuri' ci sono. Sto diventando matta.

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