Se dovessi scegliere un'immagine del giorno per oggi sarebbe una specie di mix tra un orologio, un calendario e il boccetto degli ansiolitici.
Questa mattina ho accompagnato ancora mia madre per delle commissioni, posta e asl. Un'ora e mezza abbondante e me lo ha detto solo dopo colazione. Fatto fatica? Eccome, ma ho cercato di lamentarmi il meno possibile, con lei, tra me e me sono stata un po' una lagna… Ma va?!?
Mentre ero in posta per pagare una bolletta, in piedi per 15 minuti circa, mi sentivo quasi galleggiare nell'ambiente, ma non in senso positivo, sempre con quella sensazione di perdere contatto con la realtà. A volte mi sembra che questo aspetto del panico stia prendendo sempre più piede, quasi come venissi scollegata dal resto. Poi mentre aspettavo mia madre davanti alla asl la sensazione è stata meno forte, forse perché ero seduta, anche concentrata su altro.
Siamo al 2 di agosto, il pieno dell'estate è cominciato. Lo è sempre stato per me, con agosto stava a casa mio padre, c'erano feste, uscite, il mio compleanno… fino al 15 l'estate era in crescendo, poi passato il 15, 20 al massimo, c'era un'inversione. Anche se poi sarei andata al mare in settembre, l'aria cambiava. E sì, manco a dirlo, la cosa mi intristiva, ma ci poteva stare perché all'epoca non era tutto triste o più triste. C'erano tanti momenti belli di cui, naturalmente alla fine, sentivo la mancanza. Anche se ero piccola, riuscivo più di oggi a dare senso alle cose. E questo mi manca.
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