ieri è stata una buona giornata. Anche la pressione era a livelli accettabili, certo… è stata una giornata un po' fasulla, io a casa da sola, in mezzo a qualche lavoretto domestico, un libro e telefilm. Quelle giornate insomma che non possono fare molto testo per ansia e fobie varie.
Ieri sera però i miei mi comunicano che per settimana prossima, per il mio compleanno, hanno invitato due parenti per andare a cena in una sagra del paese. E lì è stato un macello, nel giro di pochi secondi ho iniziato ad avere mal di testa, vertigini e con le palpitazioni è arrivato una sorta di mal di cuore. I miei ci sono rimasti male, e io più di loro. Non mi capacito di quanto le persone mi mettano a disagio e mi facciano paura. Questa mattina la pressione è di nuovo alta, mi gira la testa. Dovevo andare in posta ma non ci riesco. Forse nel tardo pomeriggio… in ogni caso, sono allibita. Non so più cosa pensare di me stessa e del fatto di non essere in grado di gestire una serata tra le persone. Anno dopo anno mi sono ritirata sempre di più, isolandomi se non in determinate circostanze. Magari non rendendomi conto, o non volendo vedere, come stavano le cose. E ora, anche se non c'è niente di nuovo, anche se a volte mi sembra di stare meglio, sono terrorizzata dagli altri. Ma come la spieghi questa cosa agli altri? Come spieghi questa cosa a chi vive naturalmente in compagnia? Come spieghi che delle persone che non mi fanno niente, mi spaventino così?
per questo poi i vicini che parlano tra loro mi innervosiscono, perché li invidio, li vedo fare con naturalezza qualcosa che a me fa stare male e divento livida di gelosia.
Con tutte le cose che mi interessano, che vorrei portare avanti, di cui vorrei occuparmi… sono bloccata perché ho paura degli altri.
Che palle.
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