lunedì 19 agosto 2019
In 34 anni le volte che ho fatto un pisolino durante il pomeriggio si sarebbero potute contare sulle dita di una mano, ultimamente invece ogni due per tre, se mi sdraio mi addormento. Come oggi, è forse è per questo che adesso non dormo. Per quello e per il fatto che continuo a pensare a chi sono, a chi sto diventando. Nei miei desideri più generici, la mia vita sarebbe dovuta andare in modo totalmente differente. Eppure sento un lieve senso di serenità per ciò che sto facendo. Forse l'errore più grande che io abbia fatto, è stato quello di non concedermi un vero piano alternativo. Non un piano con meno valore, ma solo un piano diverso in cui essere comunque felice. Forse il mio futuro è più concreto, più delineato di quanto non pensi. La vita cambia e ci cambia, evolvere insieme a lei, può essere la chiave. Voglio imparare a cucire, voglio saper coltivare un orto, voglio gestire una casa, mentre leggo, imparo, insegno e scrivo. Mi si apre una nuova prospettiva e devo dire che è molto in sintonia con ciò che ero anni fa, non perché io sia la stessa di allora, ma perché questa idea di vita mi fa vibrare le stesse corde che mi vibravano dentro con la vita di tanto tempo fa. A volte cambiare strada non è arrendersi, ma avere il coraggio di andare avanti.
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