venerdì 30 agosto 2019

Sono seduta nel letto e riesco finalmente a tirare il fiato dopo 4 ore, ma in generale dopo più di 48. Tre giornate curiose, ricche. Giornate un po' pesanti, anche un filo abbondanti di ansiolitici, ma tutto sommato da valutare positivamente. Incontrato gente, fatto parecchie ore di faccende domestiche, oggi sono uscita per una commissione… attacchi di panico zero. Sì, certo, ero e sono parecchio stanca fisicamente, ma ci sta.
Questa notte però, alle 2.45 mentre ero in bagno mi sono chiesta se sia solo questo che mi aspetta, combattere il panico per fare pulizie in casa e faccende per me e i miei. Messa così è una prospettiva un po' deprimente, ma in effetti le cose stanno così solo fino ad un certo punto. Ogni volta che parlo con qualcuno, che esco, che faccio qualcosa, allargo un filo le mie possibilità, e dai e dai, qualcosa di bello succederà. Se per 20 anni non ho fatto altro che chiudermi, ritirarmi in me stessa, evitare cose… riaprirmi non può essere un fatto di un secondo, e da un certo punto di vista, la vera svolta c'è stata solo 5 mesi fa, quando ho cominciato a prendere quella pastiglia. Per cui… gambe in spalla. Riprendere confidenza con una certa normalità significa anche riappropriarsi della fisicità delle giornate, e ciò evidentemente può passare anche attraverso la routine delle faccende domestiche a 360 gradi. Ci vuole organizzazione e progettazione, non devo farmi travolgere, ma questa fase ha tutte le carte in regola per farmi bene in molti modi.
Tra l'altro… in una giornata tipo fino a qualche tempo fa contapassi alla mano, finivo a sera con 7/800 passi fatti, senza ginnastica, oggi, senza ginnastica, fino ad ora- 15,20 sono a 2600. Ed è più o meno così in questa fase, per cui un buon passo avanti. :)

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