giovedì 1 aprile 2021

Mio padre è partito, per quasi un mese, forse più visti i tempi del vaccino. Oggi è una bella giornata, forse più calda del normale, ma fa piacere, un po' come l'altro giorno. Quelle giornate che sarebbero anche molto belle se non ci fossero mille cose che comunque appesantiscono l'anima. Non so cosa aspettarmi da questo mese. Di certo le preoccupazioni sono , per mio papà lontano e il vaccino, per mia mamma e l'esame che deve fare martedì prossimo, un esame neurologico e chissà che ne uscirà, per me che non so se sono pronta per eventuali responsi. Poi mi ho paura per come si comporterà mia mamma in questo mese, se se ne uscirà con cose tipo quella dell'appartamento dell'altro giorno che mi ha devastata, e poi mi chiedo come si comporterà mio zio, se approfitterà dell'assenza di mio padre per criticarlo ogni volta ci si incontrerà, anche se devo dire che da quando c'è stato quell'episodio un mese e mezzo fa circa nel quale gli ho detto, questa volta senza mezzi termini e in modo un po' secco, quante cose e di che portata si è fatto per lui (mia madre ma di riflesso anche mio padre) anche da quando stava perdendo la casa con la banca circa 28 anni fa, e che di fatto pur non essendo più sua non gli si è fatto pagare mai niente, be' mi rendo conto che di grandi pretese non ne ha più avute, anzi. Tutto è molto in bilico, per motivi particolari ma in conclusione come credo stia capitando a tantissime famiglie in tutto il mondo. Oggi è una bella, calda, giornata, e per ora tranquilla. E forse, per un secondo mi è sembrato di sentire ancora la possibilità di stare bene. Con diversi equilibri, ma sembra ancora possibile. Mi manca il mare, tanto. Ma forse qualcosa di bello può ancora succedere. Francamente può succedere di tutto in questo mese, ma oggi, pur con la paura, sento anche un filo di speranza. Spero non mi venga portata via subito. 

5 commenti:

  1. In questo periodo mi sto rendendo conto tantissimo di quanto sia importante la presenza delle persone nella propria vita, anche in aiuto. Sono anni che ricordo con piacere il momento in cui mi ritiravo in casa (da uscite, impegni... nei tempi in cui stavo bene, in quelli in cui no), sembra banale ma è proprio il termine che fa la differenza. Ritirarsi dopo essere stati con gli altri. Senza gli altri questo 'ritirarsi' è solo noia e solitudine. Mi è sempre piaciuto ritirarmi perché amavo leggere, la tv, la musica e anche lo stare soli dopo la compagnia. Dopo la compagnia... e qui c'è tutta la differenza del mondo con adesso, dove la compagnia non c'è e basta. Ho tanto da fare. Tantissimo. Speriamo di capire come farlo.

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  2. a volte però sono proprio gli altri che fanno paura e mettono a disagio...

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    1. lo so, ti assicuro che lo so. Sono più di 20 anni che provo queste emozioni, solo che ricordo anche quando gli altri non mi facevano paura. Era bello...

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    2. ho tanta paura che non lo sarà più.

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