Sulla linea immaginaria che va da "non mi frega niente di niente" a "Io penso che...", io mi trovo sicuramente al punto: "ho una mia opinione praticamente su tutto".
Atteggiamento potenzialmente positivo se sapientemente dosato ma, nel mio caso, questo non avviene. Dopo anni di insicurezza ai massimi livelli per cui i miei pensieri erano solo per me e di una vita sempre più vuota e lontana da ciò che avrei voluto, ora la vena polemica del mio "io penso che..." rischia di crescere sempre di più. Non mi piace la rabbia che provo perché per evitare di esplodere finisco di nuovo per non dire la mia; del resto oggettivamente mi rendo conto che essere sempre così arrabbiati rischia di togliere valore anche ai contenuti, non solo alla forma.
Insomma... avere qualcosa da dire è importante, ma in un mondo in cui tutti urlano e fanno sempre a scaricabarile sugli altri, forse anche il modo in cui lo si dice torna ad essere essenziale per evitare che la rabbia e l'invidia siano gli unici elementi a balzare all'occhio di discorsi potenzialmente interessanti.
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