venerdì 14 giugno 2019

arrivi, partenze...

… la gente arriva, la gente parte; così vanno le cose e così vedo io dalla mia finestra (quasi) sul cortile. Sarebbe interessante capire però, perché mi intristiscono così tanto anche le partenze degli altri. Io sono sempre stata così, anche quando stavo bene, anche quando la mia vita a casa era completa, ma ci poteva stare, era solo un sentire un filo più malinconico quello che nei fatti provavano tutti. Ma poi, sebbene le vacanze fossero davvero faticose, era quasi straziante tornare ad una vita sempre più desolante e vuota. Vuota di relazioni. Ci ho pensato anche oggi, cercando di capire dove sono finiti i legami con ragazze per me molto importanti, divise dalla vita, mi chiedo se sapremo mai ricongiungere, in modo nuovo, i fili. Ci ho pensato oggi quando ho realizzato che c'è un rischio concreto di perdere un altro legame, sebbene sporadico, con una ragazza che conosco. In linea di massima non siamo fatti per stare soli, indubbiamente non siamo tutti uguali ma sicuramente io non sono fatta per stare sola. Non ricordo più come si fa a stare con gli altri, ma non è la stessa cosa. Per questo le partenze degli altri mi fanno così effetto: proietto su di loro la mia con conseguente ritorno a quella casa che amo, ma in cui per tutta una serie di fattori mi sono auto confinata. Da sola. Capisco che per come sono fatta, fino a che non avrò ripreso un filo il controllo della mia salute (e tre giorni senza panico sono ancora molto lontani dalla mia idea di salute), non sarò in grado di riprendere in mano in modo serio e concreto il discorso relazioni, ma non posso fare a meno di pensarci.
… e a chi sta partendo BUONE VACANZE… e a chi sta rientrando BUONA VITA!!!





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