A breve credo che mi metterò ancora a colorare, nelle ultime 72 ore l'ansietta mi si è proprio incollata addosso. In ogni caso… questa mattina mentre facevo colazione, guardando la gente passare, mi sono resa conto che, curiosamente, a fronte di un uomo fortemente in sovrappeso c'erano almeno 5 donne con lo stesso problema. Avrei giurato che le proporzioni fossero al contrario. Immagino che le mie osservazioni non facciano statistica, ma va be'. Comunque ho pensato, e non poteva non essere così, al mio problema con il peso, al perché non riesco a trovare una motivazione abbastanza forte per affrontarlo. Mi sono chiesta se in fondo questa situazione non mi faccia comodo. Non solo per il senso classico di difesa/corazza come protezione dai contatti esterni, ma come cifra identificativa. Non è che mi piaccia essere indicata come 'quella obesa' - ma sono l'unica nei pochi ambienti che frequento a questi livelli- ma resta comunque una cifra distintiva. Senza la quale sarei irriconoscibile? Indistinguibile? Senza la quale non sarei nemmeno? Sono un po' restia, lo ammetto, a cercare motivazioni del genere. Banalmente credo che il bisogno di una soddisfazione immediata, di una consolazione sia la risposta alla quasi totalità dei miei eccessi di cibo, eppure quando magari verso l'una di notte, già mezza addormentata, mangio una scatola intera di biscotti da 200 gr sapendo già che poi li sentirò sullo stomaco, viene il dubbio che ci sia anche altro. Non sono in cerca di tutte le risposte, davvero non mi interessano. MA visto il numero di chili che devo ancora perdere, visto come il caldo mi stia mettendo in difficoltà, se tutto va bene sarà una battaglia estenuante, qualsiasi appiglio credo potrebbe farmi comodo.
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