martedì 18 giugno 2019
Nell'ultimo periodo, in modo del tutto casuale, mi sto imbattendo in libri e film che parlano del tema del suicidio. Lo fanno in un modo 'leggero', anche se la parola sembra fuori luogo e anche se poi in realtà finiscono con essere molto profondi. E' un approccio diverso da quello che ci si aspetterebbe. Non so esattamente se mi sento a mio agio con questo modo di discutere il problema, ma immagino che possa avere un suo senso. Quello che è certo è che comunque le cause che portano a questo gesto o comunque verso quella direzione, si stanno diffondendo sempre più a ragazzi giovanissimi. Come certo è anche che non siamo minimamente pronti, noi adulti, ad affrontare questa situazione. Chi perché non ne capisce minimamente le cause, chi perché non riesce ad entrare in relazione con questi ragazzi. Ma serve un modo per tentare di dare un po' respiro ad una generazione che ci chiede spesso aiuto, che ci chiede di dimostrare vivendo in modo sano, che ciò che ci circonda è davvero degno di essere vissuto, che gli altri non sono in giro solo per fregarci, e che è davvero bello essere semplicemente chi siamo. Non a parole, ma con la convinzione dei gesti e dei comportamenti.
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