venerdì 14 giugno 2019

Sono rientrata da poco da una passeggiata di un'ora e mezza dopo che, evento raro, mio padre mi ha portata a fare colazione al bar. L'ho fatto notare anche a lui dicendo: "Mi hai portata al bar, chissà che succede!" e la sua risposta è stata immediata: "Per forza! Non riuscivo a farti uscire mai!" Come si dice, beccata in pieno! In effetti ero io a non voler andare perché non me la sentivo, bene oggi sono andata e sono stata bene. E non ho preso le gocce… e non mi sembra vero! Ma conviene prendere le cose con calma perché ho paura di fare un passo avanti solo per farne 10 indietro, che ci posso fare, dopo 19 anni forse è anche normale.
Comunque… mentre facevo colazione, sono arrivate due ragazze, hanno ordinato e prima di mangiare hanno messo in posa tazze e brioches e hanno fatto la classica foto da postare. Ma seriamente?!? Ancora? Cioè, è chiaro che io mi devo essere persa qualcosa sull'uso dei social, come su mille altre cose, questo è fuori questione, ma cosa rappresenta veramente continuare a postare foto sempre delle solite cose? Cosa si vuol comunicare? Perché in effetti a pochi metri da noi alcuni operai stavano sistemando la spiaggia in un'operazione di recupero sabbia che era sicuramente più interessante dell'ennesima foto-colazione, fosse anche solo per la dimostrazione che la necessità aguzza l'ingegno, ma non l'hanno calcolata per nulla. E allora di nuovo la domanda: che vogliamo dire davvero al mondo intorno a noi?





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