venerdì 28 giugno 2019

Alla fine non sono più uscita di casa. Il mare l'ho guardato solo dalla finestra e domani si torna a casa. Questo caldo mi ha proprio segato le gambe e ha riportato l'ansia in alto. Con il fatto poi di avere pochi ansiolitici ciao, è una festa proprio perché mi agita solo il pensiero. Va be, cerchiamo di pensare che comunque l'ansia è stata molto più blanda del solito, può essere un inizio.
Comunque, ovviamente, sono dispiaciuta che 4 giorni se ne siano andati così. Certo, non sono l'unica che soffre il caldo, per carità, ma il fatto di vedere tutte quelle persone avanti e indietro comunque, anziane, bimbi, giovani, meno giovani, mi fa capire che il grosso del problema è proprio mio. Non so bene cosa stia succedendo dentro la mia pelle ma qualcosa sembra essersi messo in moto tutto di un colpo, e questo sudare perpetuo ne è la prova. In ogni caso ribadisco un pensiero: l'anno prossimo o sono pronta per fare vita da mare(rinfrescandomi a dovere in acqua) o questo periodo è bandito. AL massimissimo primi 15 gg di giugno e basta.
Ma quello a cui penso di più è il rientro di domani. Al di là del viaggio in sé che ovviamente mi genera ansia, c'è quello che mi aspetta a togliermi il fiato: di nuovo la convivenza tra noi 4 io, i miei, e lo zio, che diventa sempre più pesante e che mi rende sempre più qualcosa che non sono, non fosse che per il pensiero costante alla dinamica tra zio e padre. Che palle.
E poi ci sono gli impegni, e tutto un mondo che da anni rappresenta solo fatiche e fallimenti. Mi fa un po' paura… perché ogni strada, ogni viuzza o piazza è colorata da esperienze che raccontano qualcosa che non vorrei. Ma si va avanti e vediamo che succederà.

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