Pomeriggio estremamente complicato, sono stata malissimo per l'ansia e mi sembra di recuperare giusto un po' adesso. Sono circa 3 giorni che sto studiando il mio panico da fuori e non lo capisco più. Cioè l'ho sempre capito poco ma adesso… L'altro ieri sono stata fuori con mia mamma un'ora e mezza per delle commissioni. Prima di uscire un'ansia da non stare in piedi, poi una volta uscita di casa, e ripeto solo di casa, tutto ok. Certo, non è stata una crociera intorno al mondo, so benissimo di essere stata fuori 90 minuti in un raggio di 5 chilometri, però è andata bene. Nel frattempo ho avuto ancora una fitta alla schiena, per un po' ho fatto fatica a trovare la giusta posizione per guidare, e quello mi è sembrato un impedimento così mirato, concreto, invasivo, che mi è venuto spontaneo confrontarlo con il panico, così mutevole, sfuggente, variabile… E assurdo per certi versi. Sto male e sto male sempre per quella cavolo di storia di documenti su cui sto lavorando. Domenica vado al mare con mio padre, martedì mattina abbiamo un appuntamento con la tizia dell'agenzia per vedere un po' a che punto siamo. Sono terrorizzata di aver sbagliato quel poco che ho fatto e di non aver capito niente. Poi ho un minuto di lucidità e mi dico, "Ok, e se anche fosse? é una procedura nuova e oggettivamente complicata, c'è tempo fino alla fine di giugno per sistemarla. Posso avere diritto di sbagliare?". Ecco in quel minuto di lucidità mi sento bene, ma dura troppo poco confronto a tutti gli altri minuti… e nel frattempo sto diventando una specie di trottola impazzita in mezzo a mille lavori domestici per aiutare i miei in quello che sembra non riescano più a fare. E sono stanca, e mi viene un'ansia da matti.
Dei miei parenti stanno facendo una vacanza in Florida. Bellissima. Io sono qui a correre tra piatti da lavare, letti da rifare, tende da cucire, uffici regionali da avvisare, questure da contattare, sempre con gli ansiolitici a portata di mano. Non basta così. Non basta davvero. Ma se c'è qualcosa di nuovo vado ko definitivamente.
Curiosamente poi ho anche la sensazione che senza sto panico e questa insicurezza del cavolo, sarei anche portata a fare qualcosa di più della media. Invece non faccio nulla, così è un modo democratico di affrontare la faccenda senza preferenze. Sì, scherzo, ovvio, ma del resto vista la giornata di oggi o piango o dico stupidaggini… e ho già pianto troppo.
Ah, che confusione!!! Speriamo che i passi avanti che sto facendo, riescano davvero a portarmi da qualche parte, a obiettivi concreti e misurabili. Perché non posso avere sempre paura di tutto e finire con il non fare mai niente.
Sto raccogliendo fondi per in lotta con il panico. Clicca per donare: https://www.gofundme.com/in-lotta-con-il-panico&rcid=r01-1557848018,41-15107ca1076f43c3&pc=tw_co_campmgmt_w via @gofundme
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