domenica 1 ottobre 2017
non si vive, si sogna
Fantasticare ha sempre fatto parte di me, non è una novità né dell'ultimo periodo né legata alla comparsa del panico. La differenza era che prima esisteva una vita ben definita anche al di fuori del sogno, poi sempre meno. Fino a che i sogni erano davvero tutto ciò che mi restava. Ma ci sono sempre stati 2 tipi di sogni, uno era quello dei sogni quasi normali, cioè la vita come avrei potuto viverla senza il panico, l'altro era il gruppo dei sogni più 'sogni', meno fattibili anche senza il panico di mezzo. Ad un certo punto però, quando i sogni sono più o meno tutto quello che hai, l'investimento emotivo su di essi diventa enorme... al punto che, per me, pure i sogni sono diventati faticosi perché capita entrino in contrasto tra loro. Guarire probabilmente per me significherà ridimensionare moltissime emozioni.
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