Ieri, dopo 4 mesi di stop, ho ripreso a studiare. E' stata dura, non per lo studio in sé, sebbene la concentrazione non sia proprio alta, ma per il tempo. Di nuovo quella strisciante sensazione che non ce la farò a fare tutto, che non ne ho le forze né la capacità per organizzarmi. E così passano le ore, cercando di districarti tra le varie tappe degli impegni che dovrebbero costellare la giornata. Passano le ore, ma per ogni missione raggiunta, pesa quella che hai lasciato indietro. E di nuovo paura. E di nuovo quel disagio strisciante verso gli altri. Quella cosa alla bocca dello stomaco che ti fa venire voglia di urlare mandando al diavolo tutto e tutti. Già, mandare al diavolo ogni cosa, ma per tendere dove?
Il problema è che, disagio per disagio, tanto vale almeno capire per cosa vale la pena provarlo. Cioè, in realtà non ne vale mai la pena ma se almeno serve per arrivare a qualcosa che interessa... ma così non ci capisco più nulla. Con ste emozioni così amplificate non so più capire cosa mi interessa, cosa no... e il tempo passa e io ho paura.
Riuscirò a liberarmi di sta paura?
Sicuramente i soldi sono un obiettivo ma fino a che punto? Se la fatica per guadagnarli mi fa stare male tanto da spenderne un sacco tra terapia e ansiolitici...
A volte sti discorsi mi fanno venire la nausea. Mi fa venire la nausea ciò che sono diventata.
Non va bene.
Mi piacerebbe sapere quando è stata l'ultima volta che non mi sono sentita così.
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