domenica 22 ottobre 2017

A volte mi sembra solo di non avere scampo.

Ci sono giornate che nella loro essenza rappresentano esattamente ciò che sono, come sto. Oggi per esempio, sono le 17 e non uscirò di casa. Probabilmente prima di sera avrò preso più gocce di ansiolitici oggi dei giorni scorsi. Perché? Perché... lo stress a la tensione, la fatica, dei giorni passati si fa sentire e un giorno di niente mi serve, ma poi? Poi mi sento sola, triste e frustrata perché, di nuovo, mi dico che non può essere tutto qui. Certo, posso sempre sperare che sia una fase di passaggio, che quando mi sarò rinforzata di più, esisterà il tempo del piacere vero, condiviso. Posso dirmelo e sperarci, ma la verità è che una parte enorme di me ha una paura fottuta che se non c'è ora, questo tempo di condivisione, non ci sarà mai. Perché troppi anni sono passati e troppo spesso mi chiedo se sia davvero migliorato qualcosa. E posto che la risposta sia sì, mi sembra comunque troppo poco. Per cui prendo calmanti per attutire questi bisogni di vita che sento ma che pure mi sembrano lontani e difficili da raggiungere. E così sono triste e nauseata da me stessa per questi discorsi che sono sempre uguali. 33 anni... 17 di panico. A volte mi sembra solo di non avere scampo.

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