La domenica è arrivata alla fine, ora mi dedicherò a qualche telefilm... a differenza di ieri, oggi non è stata una grande giornata. Direi che è stata governata dalla tristezza. Mai come quest'anno sono impegnata con ragazzi di circa 15-17 anni, cioè di quell'età in cui la mia vita ha cominciato a ingarbugliarsi su se stessa. Sono 17 anni che sto male, l'idea è assurda. Non mi capacito di tutto questo. Davvero... come è possibile restare impelagata in questa vita per 17 anni? Sembra assurdo, così assurdo da sentire i polmoni che si stringono. Sembra assurdo perché apparentemente è 'solo' la mia mente che mi impedisce di vivere. Sto male per un qualcosa che io stessa creo. Il mio passato mi fa male per come ha cambiato colore a questi anni, e io vorrei solo sentirmi libera. Capace di arrivare a fine giornata senza aver preso più di 60 gocce di ansiolitici, 60 gocce in un giorno in cui non mi sono mossa da casa. 60 gocce per calmare quell'ansia che insieme alla tristezza, mi stritola il cuore e la mente. Nei discorsi che sto facendo in questi giorni, a fronte di un'innegabile maggior riuscita di alcune attività, le mie emozioni sono contrastanti, perché ho l'impressione che ci siano tante cose che non funzionano, paura di non gestire gli impegni, paura di non capire cosa voglio, paura di non sapere come arrivarci. Voglio vivere, voglio stare bene e non voglio più essere schiava della mia testa. E francamente l'idea di essere vittima di questi pensieri sempre uguali e di una vita sempre vuota da 17 anni mi manda letteralmente fuori di testa.
VORREI SOLO LA CHIAVE PER SCARDINARE QUESTO LUCCHETTO SU CUORE, ANIMA E VITA.
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