Le ultime sedute di terapia mi stanno costando un sacco, e non parlo di soldi. Parlo forse di frustrazione; per quanto mi riguarda l'obiettivo finale ora deve essere STARE MEGLIO nel senso di essere più a mio agio con gli altri, in generale, non fare quindi una fatica immane con tutto, di modo che gli impegni tornino ad essere ostacoli dalle giuste proporzioni e che tra uno e l'altro mi resti spazio, inteso come energie,, per altro.
Qui ci si arena, perché il punto è questo ma non riesco a trovare una soluzione, perché il semplice dai e dai non mi basta, perché a fronte di minimi passi avanti, reputo un investimento di energia non recuperata che può portare a stare peggio, a esaurirmi. Di fatto vorrei soluzioni e nemmeno per il futuro, ma per il presente. Io non voglio cose strane, voglio fare meglio e con maggior facilità ciò che faccio già.
Trovo ci sia una sorta di rottura anche con la psicologa, forse è il limite insito in questa disciplina, ma io, al di là del fatto che a volte trovi utile rivangare il passato, vorrei risposte concrete ora, su come si sta meglio ora, ma queste risposte non le ho mai.
Forse siamo ad un punto di svolta, ma di fronte alla mia terapista che mi propone l'analisi, e quindi ricominciare tutto da capo, con i tempi dell'analisi, 3/4 sedute alla settimana per anni, be' mi sono sentita un po' avvilita. E mi è sorta spontanea una domanda: ma se è l'analisi la mia strada, che vado a fare dalla psicoterapista?
Sono stanca. Mi è stato chiesto di immaginare il mio futuro tra 5 anni. Ok, potrei anche farlo, sogni nel cassetto ne ho e non pochi, ma ha senso a fronte di tutte le difficoltà che riscontro nel quotidiano? Dal parlare al telefono, al guidare in auto, al tenere una lezione...
In realtà, sebbene a volte dica il contrario, non è ciò che voglio che non so, in realtà vorrei fin troppe cose, scrivere romanzi, scrivere saggi, gestire un'associazione per aiutare i ragazzi più disagiati nel doposcuola inteso a 360 gradi, vorrei ballare, leggere, andare spesso al mare, vorrei un compagno ma solo dopo essere riuscita a trovare la mia strada per stare bene, vorrei adottare un figlio, vorrei avere un bar dove andare spesso, e qualche amica con cui incontrarmi un paio di volte al mese almeno ma con cui sentirci spesso e raccontarci le piccole cose quotidiane, vorrei fare bene le mie lezioni e guadagnare, vorrei gestire la casa al mare, vorrei fare volontariato e stare tra la gente senza rinunciare ai miei spazi per stare sola, vorrei dimagrire...
è il come ottenerle che mi sfugge viste le mie difficoltà/disagio in ogni cagata.
ma nel frattempo, come volevasi dimostrare, vorrei riuscire ad accendere il telefono senza il timore che qualcuno mi contatti. Mi sembra assurdo pensare a tutti questi vorrei in queste condizioni. C'è qualcosa che mi blocca, e più che passi avanti, servirebbe solo il tasto ON/OFF
se il disagio è frutto dell'insicurezza, come si combatte davvero questa???
non so, mi sembra di essere diventata un filo cinica sull'argomento.
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