...alla fine ho scoperto che il fatto che io domenica e lunedì stessi così male, poteva dipendere almeno in parte dall'avere la febbre tra i 38 e 38.6. Ora… una rottura di scatole che mi farà posticipare di qualche giorno la partenza per il mare, ma più che altro lo spunto, come qualsiasi cosa, per pensare. Pensare, a che?
1- ogni volta che sto male, sento sempre più importante riappropriarmi della vita negli altri giorni, mandando al diavolo il panico. Lo sento, poi da qui a viverlo, ciao…
2-mi ha snervato dover cambiare i piani all'ultimo, ma francamente credo che nessuno sia contento di ammalarsi.
3- mia mamma, dando voce ai miei pensieri nascosti, ha espresso il timore che questo malessere fosse dovuto, almeno in parte, allo stress per l'incontro con quei genitori che non volevo vedere. ora, potrebbe essere così? Potrebbe essere stata una risposta allo stress che mi hanno generato nelle settimane scorse?
il punto è che non so affrontarli. A causa loro ho il telefono spento da due giorni, (e tra l'altro… ho come la sensazione che da quando ho cominciato ad ammettere questo problema, si stia verificando ancora più del solito… :/). E' un incubo, mi sono pure inventata delle balle con i miei sul pagamento perché sono talmente in difficoltà che potrei arrivare a non farmi più nemmeno sentire perdendo ciò che mi devono per maggio.
e questa cosa, nn comunicare anche a costo di perdere soldi, l'ho avvertita anche per un'altra questione… in realtà mi pare che sia piuttosto precipitata come storia, cioè le situazioni problematiche sembrano aumentare in modo esponenziale.
mi si chiede di essere adulta, ma onestamente mi sembra di non esserne capace. Questa è la verità. E la domanda è sempre: da che parte si comincia?
Risposta, almeno in questo caso, accendere il telefono… sembra facile no? Solo un tasto ma...
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