venerdì 14 settembre 2018

e la soluzione?

Ieri sera riunione e io torno a casa con i punti di domanda che mi escono dagli occhi.
Allora, prima cosa, per cui varrebbe la pena attaccare dei festoni: niente panico, se si esclude un po' di agitazione che però non avevo solo io, sono stata bene, sono riuscita a cenare, per cui incredibile ma vero, sono stata bene.
Non serve entrare nel merito delle discussioni perché in effetti non è quello che è stato deciso il problema. Il problema sono io, le mie mille domande e quella sensazione di non venirne mai a capo.
Sono 16 anni che faccio questa attività, 16 anni molto difficili anche per il mio panico, con tante soddisfazioni ma anche problemi. Il punto è che, banalmente, mi sono un po' stufata della cosa. Ora, il nuovo corso che sembra prendere il progetto, potrebbe essere anche quella ventata d'aria fresca di cui avrei bisogno, se non fosse che si prospetta come un qualcosa che ci richiederà molto tempo e impegno in più, un impegno anche spalmato su attività fuori dall'aula per così dire; un impegno, per farla breve, che mi terrorizza, visti i miei limiti. Passo successivo: ma allora se mollo lì, che faccio? Non mi resta nessuna attività sociale e non mi sento in grado di cercare altrove. Altro passo: è anche vero che non posso restare legata ad una cosa solo perché non ho altro da fare.
Il problema è che queste domande non mi aiutano a trovare una soluzione, sono solo un turbine in testa che mi rende inquieta perché sono la voce di emozioni molto intense che però puntano in direzioni opposte.
Quindi il 'che fare' resta sospeso. In attesa di non so bene che cosa.
Infine, piccola nota di colore di cui mi vergogno molto ma che ho bisogno di buttare fuori: il fatto che comunque fossi più o meno facilmente rimpiazzabile senza tanti salamelecchi mi ha fatta rimanere di merda. Sono già soddisfatta di non essermene andata sull'orlo di quell'emozione spiacevole, ma vorrei essere un po' meglio di così.

1 commento:

  1. quale che sia la scelta però sono consapevole che da qui può passare davvero qualcosa di decisivo per il mio futuro, è la possibilità di prendere in mano il mio domani.

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