Partita la fase 2 anche qui in Italia. Ovviamente l'auspicio è che tra 7-10 gg non si torni alla fase -1. In ogni caso ieri sera, mentre mi rigiravo nel letto, pensavo a chi oggi avrebbe ripreso il lavoro, la trepidazione di un tornare alla vita che si è scelti. E poi mi sono immaginata insegnante, pronta a riprendere le lezioni (anche se questo non accade in realtà), e, tanto per cambiare, ho provato una forte nostalgia per una strada che mi sono chiusa. Sono qui, senza lavoro, senza identità, senza un legame sentimentale. Avrei creduto che la paura per il covid avrebbe tenuto a freno ogni altro personale fallimento, è successo solo in parte e solo all'inizio. Poi la paura di mettere a rischio la vita si è fusa con quella che la sto buttando nel cesso da 20 anni. Ho bisogno di un futuro diverso che però non sono nemmeno in grado di immaginare. quello che riesco bene a fare invece, è vedere l'attacco di panico che ho avuto giovedì al supermercato, replicato all'infinito. E l'ansia/paura che mi fanno provare in casa mio zio e mio padre in un modo totalmente fuori scala.
Mi sono accorta di avere qui sul tavolo 5, e dico 5, boccetti di ansiolitici.
Possibile aver fatto talmente tanti errori da non avere più una via d'uscita?
Continuo a ripetermi che se riuscissi a stare bene, avrei ancora tempo per rimettere le cose apposto. E continuo a dirmi che anche solo perdere peso potrebbe essere un impegno enorme, urgente e che posso fare. Poi l'ansia in casa mi trascina in una spirale di merda, fatta di paura, di stomaco chiuso e abbuffate serale consolatorie, e di energie spese tutte per la paura e non per la ginnastica. E così cerco alternative, valvole di sfogo, scappatoie almeno mentali, su chi sono, chi voglio essere, chi posso essere. E questo continuo vortice mentale logora un casino.
Qui sul tavolo ho gli ansiolitici, una pila di libri presi per delle ripetizioni, un paio di libri sull'ansia, un altro paio sul perdere peso. Più alcune bozze di quelli che ho scritto io.
In pratica su un tavolo che deve essere circa 1metrox2 è riassunto il fallimento di tutta la mia vita.
esiste una remota possibilità che io impari qualcosa da tutto questo? Mi viene difficile pensare che possa essere la paura/stress ad essere un motivatore più forte della voglia di stare bene. Ma pensare di farcela, di cambiare, è l'unico appiglio al non dare di matto del tutto.
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