martedì 12 maggio 2020

mi sembra tutto molto difficile

oggi sono stata fuori 2 ore per 3 commissioni velocissime. 2 ore fatte di ansia, tensione, e code infinite. A differenza dei primi tempi, la gente in coda comincia ad essere tesa, ci sono discussioni. Forse è normale. Siamo in una zona dove il covid ha fatto una marea di morti, e tra tensione e dolore è dura sentire la normalità.
Io non l'ho sentita, anzi. Quando le due persone davanti a me hanno iniziato a discutere sono stata sul punto di piangere. Motivo? Ovviamente la tensione in casa mia. Non ho davvero idea di come evolverà, sebbene nel profondo senta che potrebbe anche sistemarsi. Ma il punto è: cerchiamo di vedere la faccenda sotto un'altra luce, se anche non succedesse? Ci si abitua, o rassegna alle morti, si potrà anche accettare che due persone che non si vedono volentieri se ne stiano lontane no? Razionalmente lo dico, e ci credo anche.
Emotivamente sono uno straccio perché sento la mia sofferenza, sento quella di mia madre, sento quella di mio zio e pure quella di mio padre. Nessuno ne è davvero felice, per vari motivi. Non ultimo il fatto che mio padre non pensava di 'far così danno' e di mio zio che si sente isolato. Realtà ed emozioni. Capita.
Oggi ho parlato con l'altro mio zio, in liguria, è stato divertente, risultato? Mi stavo per mettere a piangere al telefono.
Emotività da allarme rosso. Motivo? Perché vedo altro in questa crisi, vedo la mia solitudine, profonda e che deriva dal non aver avuto una vita; vedo la tristezza di mio padre che avrebbe più bisogno fisico e profondo di stare nella sua terra, e poi vedo mia madre, fragile e forte insieme, vicina agli 80 anni, legata alla sua famiglia, ma che ammette di vivere male l'idea che io possa andare al mare con mio padre per un po'.
Oggi ho avuto un'altra brutta notizia economica. Ne arriveranno a molti. Non so come mettere una pezza. Anche oggi 24 euro di ansiolitici. Purtroppo costano e me ne servono sempre di più.
Ho guardato un programma sull'abito da sposa e di fronte a varie coppie mi sono messa a piangere.
Vivo sempre sospesa, sempre in attesa del peggio. Emotivamente almeno metà casa mi trasmette un enorme senso di disagio e magone.
Così piango… eh.
In questa primavera 2020 oltre alla paura enorme per il covid, ho la sensazione che tutta la nostra vita ci stia presentando il conto, molto salato.
Ci si può abituare a vivere in questa tensione alle stelle?

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