lunedì 18 maggio 2020

fase 2b

Oggi l'Italia si è 'risvegliata'. Speriamo le cose vadano bene, perché la paura, i morti, il dolore, le conseguenze economiche ci bastano e avanzano già.
Ieri ho passato una giornata bruttissima, sono stata male, psicologicamente sono crollata. Non riesco più a trovarmi a casa mia, sono agitatissima, spaventata e vuota. Non capisco come affrontare la situazione. La casa mi sembra vuota, e dolorosa. Immaginavo che tutto si sarebbe trasformato in una lente di ingrandimento sui miei limiti già evidenti, ma come ieri è davvero troppo da gestire. In più di un'occasione ieri pomeriggio ho sentito come se mi si stesse rompendo qualcosa in testa. Un dolore così vibrante da manifestarsi in ogni declinazione fisica. Oggi è passata una mia zia, ha parlato un po' con mia mamma, avrei voluto non andasse più via. Io mi sento uno straccio, mia mamma cerca di tenermi in piedi, ma forse a caro prezzo anche per lei. Mai come ora il non avere una vita fuori fa male. Ma che razza di vita ho? Dolore, dolore e paura.
Quando è cominciato il lockdown sapevo che ne sarei uscita male, ma non così. Dovrò trovare un appiglio da qualche parte. Anche solo sperando che le cose possano migliorare mentre mi abituo al casino.
perché ad un certo punto ci si abitua, giusto?

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