mercoledì 6 maggio 2020

paura e speranza

Curiosamente ho dormito bene. Forse perché in coscienza so che non si poteva andare avanti ancora per le lunghe in questo modo, ma da sveglia sto male. Se guardo fuori dalla finestra, per ogni nucleo famigliare so di liti tra parenti anche mai risolte. Facile dire che siamo tutti sulla stessa barca. Temo che, come per molte cose, il mio problema sia non avere una visuale esterna a ciò che accade dentro casa. Un'epoca è finita, ma di fatto era già finita da anni, però sto male, mi sento a disagio, come se stessi imparando a muovermi in un terreno sconosciuto, o come se semplicemente ne stessi attraversando uno che non mi piace. Sarà dura, soprattutto perché sono consapevole di non avere altro fuori di casa, ma forse passato il momento più duro, sarò un po' più me stessa e meno schiacciata dagli altri. E' dura, non posso negarlo, è dura perché nessuno forse riesce ad essere davvero nelle condizioni che vorrebbe. O meglio: siamo molto lontani dall'essere dove vorremmo.
Ho comunque la sensazione fortissima che questa ennesima brutta fase non durerà a lungo. Vedremo in che senso.
Ho paura e speranza insieme. Vediamo cosa la spunterà.

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