sabato 2 maggio 2020

che posso fare?

La giornata è ancora molto malinconica. Mi sono ritrovata seduta in un angolo del cortile sulla scia dei ricordi… poi ho stoppato la scia perché non avevo voglia di perdermici e sono tornata al presente. Presente che non si sa bene cosa ci lasci e come si lascerà domani. Vedo spesso alla tv racconti di bellissimi gesti, bellissimi gesti fatti da persone che si sono messe in gioco nei modi più diversi, anche con il loro tempo con l'assistenza alle persone. C'è poca sorpresa nel dire che anche di fronte a questo mi sento piccola piccola. Vorrei fare la mia parte, ma non so come. Non ho soldi e soprattutto non ho il coraggio per mettermi in gioco con il mio tempo. Quindi che cappero potrei fare? Continuo a pensare a fare l'orto e dare i prodotti, o cucire qualche cosa da vendere… ma sono solo sciocchezze; cose a cui ho bisogno di pensare perché ho bisogno di credere di poter fare qualcosa, ma che in realtà restano un paravento, una scusa?
In realtà mentre ero seduta in cortile, oltre ai ricordi, ho sentito qualcosa che mi chiamava ad una più forte discesa in campo… in casa :) come se in fondo trovare la risposta al mio futuro e trovare una risposta a ciò che potrei fare per gli altri, finissero per collimare.
questa primavera ha sicuro scavato molto nelle emozioni. La paura, la pandemia ha fatto da padrona, ma potrebbe emergere qualche germoglio di positività. Nessuno ne uscirà uguale, nessuno.

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