domenica 10 maggio 2020

Ieri pomeriggio ho finito con il rimbambirmi davanti a mille programmi tv di ogni genere. In parte ha funzionato, nel senso che poi alla fine mi sembrava anche di stare un filo meglio come umore. Poi arriva la sera e non voglio dormire perché non voglio arrivi mattina per affrontare un nuovo giorno, e arriva la mattina e non vorrei alzarmi per lo stesso motivo.
Psicologicamente credo di non essere pronta ad affrontare il mio panico, la vita vuota che ho, la tensione per il covid e la litigata tra mio padre e mio zio. Mi aggiro per casa temendo anche di fare rumore. Che succederà? Si perdono pezzi senza trovare altra armonia. Immagino siano tanti a dare i numeri in questo periodo, solo che mi rendo conto che la mia testa è entrata in un loop davvero tossico. Soprattutto perché capisco di non aver niente che bilanci in positivo quello che va male. E ne avrei tanto bisogno. Sono sempre quei concetti un po' aleatori di normalità che sfuggono ai più, che mi mancano. (anche se credo che da qualche tempo la normalità abbia smesso di essere così sottovalutata :/ ).
Normalità e futuro… che si fa?
Ho interrotto la scrittura di questo post parecchie ore fa, nel frattempo tante lacrime e paura per quello che sarà qui in casa. Mi sono tenuta stretta mia mamma, ho bisogno di lei, ho bisogno di lei da morire. Adesso sono le 21, spero di riuscire a distrarmi un paio d'ore, poi arriverà il mattino e ricomincerà tutto da capo. Cercando di respirare, di fare un passo alla volta. Di credere come mi ha detto mia mamma oggi tra le lacrime, che qualcosa di bello arriverà di nuovo anche per noi.

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