martedì 23 giugno 2020

I miei parenti sono passati oggi per ricambiare la visita. Tutto un po' a sorpresa, io sono rimasta sulle spine tutto il tempo (tra le altre cose perché la casa non era linda e pinta proprio per niente rispetto alla loro), è stato un po' pesante, ma forse una benedizione del cielo, perché giuro come mi sono svegliata questa mattina, mi sono spaventata, ho avuto un qualcosa che definirei un attacco di panico per il troppo dolore che provavo. Durante la notte ho avuto 2 incubi assurdi ma che stanno a significare il disagio per la situazione a casa, alle 5 ero sveglia e non riuscivo più ad addormentarmi, poi quando mi sono alzata, ho represso a fatica un grido di dolore. I miei parenti, bimbi, mamma e nonna, sebbene siano il manifesto di ciò che mi fa anche male di ciò che non ho, da una parte mi hanno almeno presentato la possibilità di opportunità, di legami comunque paralleli, della possibilità di non essere sola al 100%.
Mi sto spaventando moltissimo per il carico di dolore che sto provando, onestamente nessuno dei 20 anni di panico mi aveva preparata per un esaurimento del genere.
E del resto non è che doveva andare così per forza. Ma i pensieri, quelli che quel libro definisce distorti, continuano ad invadermi la mente ed il cuore. Del resto hanno il vantaggio di pesare su fatti concreti, l'età dei miei, il non aver mai avuto relazioni, il non avere un appiglio lavorativo, né scolastico. Ci sono stati negli anni un paio di barlumi con i miei libri, con le lezioni, ma è sparito tutto, compresa l'unica cosa su cui ero convinta di poter contare: una sorta di 'pace in famiglia'. E questi sono fatti. Così sono completamente senza equilibrio e disancorata in balia di una vita che sto prendendo tutta per il verso sbagliato.
Ho paura. troppa.

1 commento:

  1. mancano 5 giorni alla partenza, 4 e mezzo, devo cercare con tutta me stessa di deviare questi pensieri storti. Poi penseremo al da farsi. Per ora, per 4 giorni e un pezzo, cervello per pietà fammi respirare… :(

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