lunedì 22 giugno 2020

Questa mattina sono andata con mio padre  trovare i miei parenti che sono in vacanza a 10 minuti d'auto da qui. Allora il racconto deve iniziare a ieri sera, addormentata con fatica per la visita. Deve proseguire con questa mattina, non sono riuscita a fare colazione e stavo malissimo, un'ansia potente attaccata allo stomaco con la nausea e poi al bisogno di fare pipì. 1^ fase passata, arriviamo da loro (mia cugina con sua mamma e i suoi 2 figli), stiamo una mezz'oretta, vedo la casa, beviamo un caffè. Poi giro al mercato. Tutto bene.
Anzi no, perché di fronte a tutto quello, sebbene con loro sia stata bene, mi sentivo crollare dentro. Tanta gente al mercato pur con distanze e mascherine, tanti vacanzieri, ma anche gente del posto. E io li guardavo e non ho potuto fare a meno di chiedermi se tra tutti io sia l'unica non in grado di affrontare la realtà. Gente in vacanza, come i miei parenti, pronti a ricaricare le pile, ma poi capaci anche di affrontare la quotidianità, che nel loro caso ha avuto parentesi anche piuttosto pesanti. Eppure vivono. Sì, la nonna è più giovane di mia madre, e io questo proseguo famigliare con figli miei non l'ho avuto, ma perché queste emozioni come se fosse già tutto finito? Scrivo, non ne posso fare a meno, perché anche oggi il dolore che provo nel cuore, nella testa, è qualcosa che sembra andare oltre ogni possibilità di sopportazione.
E insieme a questo dolore dell'anima, frutto anche di una solitudine che mi distrugge ma che io stessa cerco incapace di gestire i confronti, sono arrivata a casa dopo 2 ore esausta, neanche l'avessi fatta tutta a piedi.
Se uno ha un forte mal di testa, di gola… prende una pastiglia, ma quando è l'anima a fare così male?

1 commento:

  1. … sono riuscita a rimanere concentrata sulla lettura di un libro per circa 2 ore e mezza. Credo sia dall'inizio della quarantena che non mi capita più. Sebbene con qualche 'pausa', questo tempo è stato prezioso: ha dato un po' di tregua al mio cervello. Mio padre è di là in sala con una cera un po' sbattuta, spero sia solo un po' surriscaldato. L'idea che non stia bene mi ha già mandata in tilt, fosse solo perché non vuole tornare a casa.

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