mercoledì 10 giugno 2020

Sono rientrata da poco dalla visita a mio zio. Lo vedo circa ogni sei mesi e oggi, per la prima volta, ho avuto l'impressione di quanto sia sbagliato anche questo. Anche per lui. Che razza di rapporti sono? Da che mi ricordo ho fatto questa strada tantissime volte, sognando l'estate, i colori, la magia. Quello che provo ora è solo un forte senso di mancanza, di interruzione, di qualcosa che poteva essere ma non è stato. Occasioni perse. E oggi mi è sembrato di leggerlo anche nello sguardo di mio padre. Sono tempi strani, c'è tensione in alcuni sguardi, anche se meno rispetto ai mesi passati, l'atmosfera è forse sfalsata rispetto al normale a prescindere, ma questo dolore è tutto mio, o della mia famiglia. Mi sembra di essere 36 anni di opportunità non colte, di vite non vissute. Mi sembra che anche per mio padre sia così, per mio zio. E il magone per ciò che succede a casa mi ha presa non appena aperti gli occhi. Mi sento fatta di occasioni non colte, decisioni non prese. Mi manca un centro. Una vita non può essere solo rimpianto e dolore.

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